A whiter shade of pale

Dal lontano 1966, mi capita periodicamente, di ascoltare questa fantastica canzone. Il fascino resta sempre intramontabile;  si tratta, a mio avviso, di una delle più belle canzoni di sempre. Una musica bellissima, dove il contributo dell’organo Hammond di Matthew Fisher, e la voce di Gary Brooker, contribuiscono non poco, a creare un’atmosfera magica.

Ma il testo? Ho provato, nel tempo, qualche volta a tradurlo, ma mi sono sempre arreso. Troppo criptico. Mi sono accontentato di afferrare qualche concetto, sparso qua e là, nella canzone.

Recentemente mi sono imbattuto in questo bel sito: Planando, dove viene spiegato il senso della canzone.

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